di Giancarlo Grassi
Siccome Salvini le elezioni le vince solo all’estero, coi partiti degli altri, ha ragioni di gioire perché anche in Italia ha dovuto vincere con Meloni perché da solo di certo al governo non c’andava. Così, a testimonianza che le coppie di donne che fanno anche figli sono sbagliate solo in Italia, ma quando sono segretarie di partito neonazi o filonazi che dir si voglia, sono ben accette ed ecco il Salvini che dopo essere salito sul carro di Trump è salito su quello dell’Afd. Se con Trump è bastata una cravatta rossa, con Afd servirebbe altro, ma la battuta ve la suggeriamo e basta.
Matteo Salvini ha celebrato il successo [sic dell’Alternative für Deutschland (AfD), sottolineando il raddoppio dei voti nonostante gli attacchi della sinistra – l’84% di partecipazione al voto degli aventi diritto lui lo chiama “attacchi della sinistra”; sottolineasse con la stessa enfasi il suo precipitare dal 32% all’8% del 24 febbraio 2025, magari ci capirebbe persino qualcosa. Si congratula sperticatamente con Alice Weidel perché “il cambiamento vince anche in Germania” – in Germania non c’è nessun cambiamento, qualcuno faccia notare a Salvini, continuerà a governare la Grosse Koalizion di sempre.
Lui, nel frattempo, continua a prendersela con l’immigrazione clandestina, il fanatismo islamico e a gridare che c’è da “cambiare radicalmente l’Europa”.
Poi, nell’orgasmo del momento (la gioia fa brutti scherzi) non fa nemmeno cenno al fatto che uno dei progetti politici di AfD è quello di buttare fuori dall’Euro l’Italia per l’eccessivo debito pubblico a dimostrazione di quanto il desueto “prima gli italiani” abbia lasciato velocemente il posto al “prima gli antieuropei” possibilmente contro l’Italia e possibilmente filoputin.
Più bollito di così, pensiamo non si possa.
(24 febbraio 2025)
©gaiaitalia.com 2025 – diritti riservati, riproduzione vietata
Iscrivetevi alla nostra newsletter (saremo molto rispettosi, non più di due invii al mese)