di Daniele Santi
Intanto, e va detto, Dalmastro può legittimamente mantenere la poltroncina perchè è stato condannato a otto mesi, pena sospesa e la condanna è in primo grado: mancano gli altri due gradi di giudizio; ma siccome non sono bastati i dibattiti a base di bau bau di una parlamentare di FdI condannata in via definitiva per peculato che sta ancora lì dove sta, esattamente come sta ancora dove sta la vicepresidente del M5S Appendino condannata a sua volta in via definitiva per gli orribili fatti di piazza San Carlo (e lei a Torino non c’era) perchè seguiva la Juventus all’estero; ora siamo alla politica delle grida, delle accuse, delle traduzioni libere della sentenza, delle liberissime accuse ai giudici che condannano in quanto giudici di sinistra – mentre i giudici che assolvono non importa quale colore politico abbiano perché per il semplice fatto di assolvere già odorano di Santità. Sorvoleremmo su Santanché dell’open to Meraviglia.
Vanno in televisione, rispolverano vecchi video dove più giustizialisti (li chiamerei forcaioli se non facesse brutto) non si può, ma diventano improvvisamente colombe della pace chiamata garantismo quando le inchieste sfiorano loro o quando giudici li condannano; montano polemiche: si accapigliano l’avvocato onorevole di destra interpreta la legge per come la vede lui contro l’avvocato onorevole di sinistra che la interpreta come la vede lui e via in un continuo accapigliarsi che sa di vergogna.
Nel frattempo buona parte dell’Italia non sa come pagare i conti e altrettanta buona parte non capisce cosa sta succedendo; si straparla di quello che dice Trump da un lato, Musk da un altro e un altro visionario rimasto nel 1905, ma di quello che succede agli italiani che perdono soldi ad ogni mensilità nessuno si occupa. E’ chiaro che questa politica di fazioni formata da centrodestra, centrosinistra e da quell’entità fantomatica chiamata giustizia alla quale dare tutte le colpe possibili ha fatto una scelta: o la politica del bau bau o la politica del can-can.
Della politica per risolvere i problemi del paese e far tornare l’Italia tra i primi cinque del mondo (lo fece Craxi, ndr) nessuno ne parla: perché non c’è modo migliore di nascondere di essere degli incapaci che non sia quello di mettersi a gridare come ossessi pensando che nessuno capisca che non ci sono argomenti.
(21 febbraio 2025)
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