Più delle parole parlano i fatti, se da Casa Meloni non fossero sempre pronti a smentirli con altre parole: l’idea meravigliosa di Sorelle & Cognati d’Italia, e tanti Fratelli intorno, di dare vita al Liceo del Made in Italy (che nemmeno loro sanno cos’è e dove porterà e cosa dovrebbe insegnare, cose per le quali ci vuole una cultura, ma essendo la cultura tutta di sinistra ne stanno ancora cecando una nuova) ha totalizzato fino ad oggi, in tutta Italia, la sbalorditiva cifra di ben 375 iscritti. Un trionfo, oseremmo dire.
Poi c’è l’esempio esilarante di Crema dove c’è un solo iscritto: a dimostrazione del “flop di una proposta che non aveva sostanza: nessun programma, nessuna linea guida, nessun indirizzo di formazione per gli insegnanti” come dichiara il consigliere regionale lombardo del PD Matteo Piloni, che chiosa con un lapidario “Insomma, solo propaganda”.
Si sospettava, certo è possibile che dopo le elezioni europee il destino del Liceo del Made in Italy diventi più chiaro: o forse ci confondiamo col destino del governo. Sballottati da tanta scienza riesce difficile persino ragionare con freddezza.
(18 febbraio 2024)
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