di Ghita Gradita #la7 twitter@gaiaitaliacom #ascolti
La7 di Urbano Cairo alla disperata e sconclusionata ricerca di ascolti a tutti i costi è riuscita a perderli tutti, o quasi.
Lo scrive Affaritaliani.it che cita l’Autidel i cui dati non perdonano la (inguardabile) rete di Urbano Cairo. Causa del crollo di ascolti non solo i talk show discutibili per qualità dell’informazione proposta, format stantii uniti alla comicità volgare e sudaticcia di Crozza e Gene Gnocchi, ma soprattutto la virata filo-Grillo con gli esponenti pentastellati che fanno il bello e il cattivo tempo in trasmissione senza contraddittorio.
Affaritaliani.it cita Businessinsider.com e un articolo di Giuliano Balestreri: “Tra il 10 settembre e il 2 dicembre, lo share medio in prima serata è crollato del 14,48% al 3,78% (elaborazione dello Studio Frasi su dati Auditel) con un’audience di 952mila spettatori. Peggio di La7 ha fatto solo Rai3 che con il trasloco di Fazio sulla rete ammiraglia di Viale Mazzini ha perso il 23,9% dello share in prima serata (crollato al 5,5%). Nessuno, però, fa peggio del canale di Cairo nel giorno medio: lo share è crollato del 14,99% al 2,95%”. Ed è sempre Balestrari che nel suo articolo individua le cause del crollo di ascolti della rete di Cairo rispetto all’anno scorso: “a tenere alti gli ascolti di La7 c’era il dibattito sul referendum costituzionale del 4 dicembre (…) Il palinsesto è rimasto costruito sull’informazione politica e sul talk show: senza eventi di rilievo gli ascolti sono destinati a restare bassi”.
Pronta la replica de La7 che ha immediatamente sottolineato l’esito favorevole (della serie chi s’accontenta…) di programmi come Non è L’Arena con Massimo Giletti e Atlantide di Andrea Purgatori.
Va inteso, al netto delle strategie aziendali e degli obbiettivi, cosa significhi in casa Cairo “favorevole”, dato che la linea filogrillina di La7 sembra confermata almeno fino alle prossime elezioni, non sappiamo con quali risultati per gli ascolti della brutta televisione voluta dall’editore del Corriere.
Pare che Cairo speri nel canone. A proposito di restaurazione a 5Stelle.
(7 dicembre 2017)
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