di Giancarlo Grassi
Ora manca solo il sindaco di Parma Federico Pizzarotti: le grillicocasaleggiche purge sono lì a testimoniare il grado di democrazia interna al Movimento 5 Stelle che sopporta tra le sue fila soltanto chi non ha pensiero critico. Il sindaco di Comacchio era stato nominato Assessore al Turismo della giunta provinciale di Ferrara, a titolo gratuito, così prevede la legge Delrio, ma il regolamento (il santo regolamento che viene contestato in tutte le altre sedi, ma è sacro nel mondo virtuale a 5 Stelle) così che Fabbri è fuori, off, out, raus!
Mentre il direttorio dei Re Mogi si dibatte senza sosta nelle spire del “no sapevamo sì sapevano” di Quarto, rimediando figuracce su figuracce e qualche votante qua e là (dicono i sondaggi), la purga dello squadrismo a 5 Stelle si abbatte su un altro Sindaco emiliano e viene comunicata con un sn post scriptum, in calce a un intervento anti-euro, sul blog del Vate che aggiunge di avere avvertito Fabbri qualche giorno fa. Cosa che il Primo Cittadino contattato da ilfattoquotidiano.it smentisce: “L’ho scoperto questa mattina leggendo il sito”.
Siamo alle solite. E ci fermiamo qui tanto gli atti grillicocasaleggici si commentan da sé.
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