di Gaiaitalia.com
Tra gennaio e novembre del 2015 l’economia italiana ha creato 356mila nuovi posti di lavoro dipendente in più rispetto a quelli che si erano registrati nello stesso periodo del 2014. E’ quanto emerge dai dati dell’Inps, contenuti nell’Osservatorio sul precariato che Repubblica pubblica oggi (19 gennaio, ndr).
Secondo quanto emerge dai dati dell’Inps sono aumentati i contratti stabili, e ci sono meno apprendisti e tempi indeterminati. Di contro c’è un aumento dei voucher preoccupante: quelli da 10 euro di valore nominale stanno vivendo un boom che come già denunciato dal presidente dell’Inps, Boeri, rappresenta in molti casi la nuova frontiera del precariato.
I dati in dettaglio dicono che è aumentato “il numero complessivo delle assunzioni nel settore privato (+444.409, pari al +9,7%), per effetto soprattutto della crescita dei contratti a tempo indeterminato (+442.906, pari al +37%); sono aumentate anche le assunzioni con contratti a termine (+45.817, pari al +1,5%) mentre sono diminuite le assunzioni in apprendistato (-44.314, pari al -20%)”. Il Nord ha fatto da motore di questa apertura di contratti, in particolare Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lombardia”.
Jobs Act e sgravi contributivi portano poi alla costante crescita delle trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti di lavoro a termine, comprese quelle degli apprendisti: complessivamente, sono risultate 469.351 con un incremento rispetto al 2014 del 25,7%. Il miglioramento del quadro economico emerge anche dalla dinamica delle cessazioni di contratti: sono sì in crescita del 2,1% (dell’1,9% per i contratti a tempo indeterminato), ma meno di quanto salgano le assunzioni. Sul totale dei nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato (1,64 milioni di assunzioni e 388mila trasformazioni), quasi 1,16 milioni godono dell’esonero contributivo.
(19 gennaio 2016)
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