di Giancarlo Grassi
Erdogan ha una grande occasione: da bravo islamista radicale (mal) travestito da finto democratico quale è, un occhio alle masse delle sterminata Turchia che parlano il linguaggio semplice degli ordini dall’alto e invece i laici democratici ammassati nelle grandi città che reprime a suon di manganellate, può raggiungere due obiettivi in un colpo solo. Islamizzare la Turchia distruggendo la laicità dello stato voluta da Atatürk e togliersi dai piedi i Curdi un pericolo da parificare all’Isis, ha affermato con sprezzo di ogni forma di intelligenza.
L’islamista radicale travestito da finto democratico che ha putinizzato la Turchia, continua nelle sue decisioni ondivaghe: guerra all’Isis, ma anche no, che ce li ha alle porte di casa e gli arabi che abitano il confine con la Siria lo vedono come il fumo negli occhi, coalizione con la NATO, ma anche no che non si sa mai, in più l’Isis gli sta facendo un favore, lo libera dai Curdi che nemmeno vuole fare entrare in territorio curdo attraverso corridoi umanitari. Li tiene fuori, come i cani. E come cani li stanno ammazzando.
Questo strategia suicidia, quando si ha alle porte di casa un flagello come i sanguinari mercenari dello Stato islamico che usano la religione per distruggere anziché per costruire non prendere decisioni è una gravissima responsabilità, ma Edogan, come troppi politici del nostro tempo, si fa governare dal momento presente ed è totalmente incapace di sviluppare strategie ad ampio ed ampissimo respiro e di prevedere gli eventi futuri.
Pagheremo con lui la sua stupidità.
(20 ottobre 2014)
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